Perché non aumentano i miei follower?

Hai pubblicato un po’ di articoli/video/foto ma le visite e i follower non salgono, come mai?

I motivi non sono banali, ma prima di tutto bisogna tenere da conto alcune importanti cose.

Primo fra tutti: nel mondo ci sono milioni di siti/profili instagram/canali YouTube e il primo follower che deve accorgersi di te è proprio la piattaforma sulla quale ti trovi.

Google è un motore di ricerca vero e proprio e YouTube funziona in modo similare poiché tiene conto di molti fattori simili affinché esso cominci a premiarti per la tua presenza e per i tuoi contenuti.

Con Google addirittura devi segnalare che il tuo sito esiste perché non lo rileva in automatico, mentre sulle altre piattaforme sei ovviamente rilevato perché registrato, ma devi “metterti in mostra” per captare più visite possibile.

Questo si può fare solamente con queste tre regole:

  1. PUBBLICARE CONTENUTI CORRETTAMENTE FORMATTATI
  2. PUBBLICARE FREQUENTEMENTE
  3. PUBBLICARE CONTENUTI DI QUALITA’

Formattazione

Nel caso del primo punto per un sito significa fare buona SEO (search engine optimization), e stessa cosa per YouTube, formattando titoli, descrizioni, hashtag, nel modo più corretto possibile e indirizzato al potenziale cliente nostro target. Idem per Instagram, utilizzando gli hashtag per essere trovati negli stream e negli interessi comuni o facendo uso delle stories. Diversamente per Facebook ci sono altri fattori da tenere in considerazione, seguendo gli altalenanti algoritmi che mettono più o meno in evidenza un contenuto.

Ogni piattaforma o motore ha infatti un algoritmo, un programma che tramite calcoli precisi premia il contenuto di un profilo/sito piuttosto che un altro a seconda di alcuni parametri ben definiti. Spesso tali parametri sono conosciuti a tutti, altre volte sono secretati proprio per non far sì che tutti utilizzino lo stesso stratagemma inflazionando la visibilità e rendendo così vana l’esistenza dell’algoritmo stesso.

Frequenza

Per essere visibili non basta lanciare il video dell’anno in rete e basta. Certo può favorire la viralità e girare in modo frenetico sui social, portandoti un improvviso picco di visite e follower, ma è un caso più unico che raro, che può certamente succedere, ma che non deve essere il nostro obbiettivo.

Creare invece un calendario editoriale in cui definire con costanza la pubblicazione dei nostri contenuti è una cosa che premia nel breve e lungo termine. Più un contenuto è utile e interessante, più le persone saranno propense a seguirti in futuro e ti seguiranno. Ma se non pubblichi qualcosa di nuovo che alimenti il loro desiderio la tua visibilità crollerà e rimarrai fermo.

Qualità

E’ il fulcro del content marketing. Pubblicare contenuti che soddisfano la richiesta di nostri potenziali clienti li porta sempre più spesso a noi, convincendoli che il nostro operato è buono, portandoli a fidarsi di noi (reputation) e soprattutto ad acquistare quando saranno loro a sentirsi pronti o ne sentiranno il bisogno. Ma ecco che torna il discorso della costanza: dobbiamo affiancarli sempre con contenuti gratuiti e sempre disponibili affinché non si dimentichino di noi e che al momento opportuno in cui il loro bisogno si manifesta si ricordino che già conoscono il professionista di cui hanno bisogno.

 

Photo by Christian Wiediger on Unsplash

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