Come fare marketing sui social nel modo sbagliato

C’è un grande esperto di brand e content che seguo da anni e si chiama Riccardo Scandellari. In uno dei suoi ultimi post spiega come sempre in modo chiaro e conciso cosa significa fare marketing nel modo sbagliato.

Quante volte sui social vi è capitato in un gruppo o sul profilo di un conoscente di vedere spiattellate immagini e link ad un prodotto e basta?

Quanti click e quante vendite secondo voi avrà ricavato quella persona da un marketing di questo tipo? Rispondo senza falsa presunzione: ben pochi.

Il marketing fatto così non arriva al bisogno del cliente, che guarderà di sfuggita se non addirittura risulterà persino irritato se il link è proposto in un gruppo e magari senza un commento di accompagnamento. Questo è fare spot pubblicitario, e non siamo in televisione.

In tv spesso il risultato è di cambiare canale, con la perdita così del contenuto di intrattenimento, che è invece il bisogno del cliente che viene soddisfatto.

Nel web avete la possibilità di fare l’uno e l’altro, incanalando l’interesse dell’utente verso ciò che sapete fare bene. E non avrete bisogno di paroloni, di “leader nel settore”, di enfasi e raffronto di prezzi vantaggiosi (quello sì, ma solo alla fine al momento del “cash”). Regalate invece all’utente qualcosa che a lui serve e che voi sapete fare bene. Attirerete tanti nuovi utenti da quel momento in poi e mostrerete indirettamente ciò che sapete fare attraverso parte del lavoro messo nel freebie che avrete regalato.

Questo è solo uno dei tanti fondamenti del web content marketing che rendono però merito al vostro brand, alla vostra reuptation e alla vostra SEO, tutto in uno.

Photo by Victoria Heath on Unsplash

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