Mobile first: lo stai facendo male

Oggi mi sono imbattuta in un vecchio ma sempre attuale post del buon Wolly (per chi non lo conoscesse, l’anima -insieme ad altri- di WordPress Italy).

Come fare un bel sito, si intitola, ma forse sarebbe stato più adatto un “credi di stare facendo un bel sito, ma non è così”.

La questione è: molti amano riempirsi la bocca di “approccio mobile-first”, come se facesse figo, cosa che in più rende le cose più facili agli sviluppatori, perché fanno un’unica versione del sito e finisce lì. Forse più economico, forse è il cliente stesso che lo chiede così….ma allora noi perché ci definiamo esperti? Non siamo noi a dover consigliare e studiare il progetto insieme al cliente?

Tempo fa io stessa avevo detto la mia su come chi usa l’approccio mobile first si dimentichi poi che a “first” deve seguire un “second”, come un “third” etc, visto che i dispositivi e le risoluzioni si moltiplicano sempre più.

Io dico, e lo ribadisce anche Wolly, che ogni progetto è a sé e non puoi avere un approccio uguale per tutti i clienti. Sempre di più la fase di “ricerca” dello Ux designer si rivela pertanto fondamentale per capire cosa è meglio per l’utente finale, se la maggioranza proviene da visite tramite dispositivi mobili o meno, e se comunque sia indispensabile una versione desktop “diversa” e se entrambe siano sufficientemente accessibili (vedi discorso “hamburger”, slide giganti, scroll, etc).

Voi che ne dite?

lauryn

Web designer dal 2002, mi occupo di content marketing per la società WordSteps SLT LTD di Edimburgo e altri clienti. Vivo a Milano, sposata con una figlia e due cagnoline, e una passione per libri e Scozia.

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