Le variabili che non hai mai calcolato in un preventivo

Chiunque si avvicini alla professione da freelance si ritrova prima o poi a dover fare letteralmente i conti con i preventivi. Non si sa mai da dove partire, se fare un forfait, se conteggiare le ore di tempo ipotetiche (e se ci metti di più?) e così via. Ma scommetto che ci sono delle variabili che per inesperienza o per pigrizia, hai scordato di mettere in conto. Ovviamente non saranno esplicitate nel preventivo, ma comprese in quella che deciderai essere la tariffa oraria o il forfait finale.

Il tempo che pensi di impiegarci non sarà mai quello

Per colpa tua: ti è mai capitata mancanza di ispirazione? Beh, il nostro lavoro comporta una buona parte di creatività, almeno in fase progettuale, e non siamo infallibili. Potrebbero volerci ore di occhi stralunati davanti alla pagina bianca, o lunghe passeggiate con la musica nelle orecchie, o ancora decine di sketch “schifosi” prima di raggiungere un progetto soddisfacente.

Per colpa del cliente: e chi sei, Mandrake che azzecchi subito i gusti del cliente? Naaa, se sei fortunato ti capiterà una manciata di volte in tutta la carriera 🙂

Un solo progetto?

Vuoi presentare solo un “look and feel“? Vedi sopra: ti senti Mandrake? Almeno due mood fra cui scegliere, è il minimo che devi sentirti in dovere di presentare al cliente, purché sia ben definito da contratto. Ma non illuderti, perché sarà solo il punto da cui partire per…

Mille modifiche

Non credere che una volta scelto il mood sia tutto perfetto. Magari all’inizio sarà così, ma se non sarà in fase progettuale, sarà dopo che il cliente si ricorderà di aver omesso alcuni dettagli o dato per scontato il mondo. Sarebbe bene in fase contrattuale definire bene che approvato il progetto non si tocca niente, ma la realtà non è perfetta, per cui invece di addebitare ulteriori costi dopo, magari pensa preventivamente al tempo che perderai in questi botta e risposta di correzioni e riunioni. Se poi sei fortunato e becchi il cliente dei tuoi sogni, gli farai uno sconto alla fine per essere stato “bravo”.

Come e quanto?

Come calcolarlo? Quanto aggiungere alla tariffa base? Vai per esperienza (altrui, se la tua non è sufficiente). Un esempio di stamattina: una bozza grafica con tre prototipi di pagina interna non va regalata per meno di 500 euro (senza calcolare le tasse), a mio avviso. Questo perché appunto la bozza non sarà mai una sola, ma presenterai almeno un paio di prototipi, e sulla base di quelli decidere la bozza con tutti i dettagli finali, e così per le pagine interne. Se esecutivamente puoi metterci 4/6 ore, devi calcolare tutto il tempo “perso” (utile) a fare briefing, capire il mood e l’immagine aziendale, confrontarti con il cliente (che sia il cliente finale o la web agency commissionante), etc.

Ecco anche perché da un po’ di tempo a questa parte non mi irrita più vedere richieste di web designer alle prime armi che non sanno quantificare un progetto: l’esperienza altrui può valere tante ore perse e non preventivate!

Che mi dite web-cosi?

Che dite, questa informazione, integrata opportunamente, potrebbe far parte dell’ebook “Come diventare web-coso” in una versione aggiornata?

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