A chi intestare il dominio del cliente? Forse…al cliente?

Questo è un dilemma che hanno in molti alle prime armi, perché confusi da quanto leggono in rete. Spesso infatti alcuni web-cosi suggeriscono (a mio avviso erroneamente) di non intestare al cliente per motivazioni che qui vedremo insieme, ma che non giustificano tale modo di operare.

Il cliente smemorato

Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, si dice. E se il cliente si dimentica di rinnovare dominio e hosting? Per non parlare di eventuali servizi collaterali ma importantissimi come il database (mai mi spiegherò perché Aruba chieda il rinnovo del database a parte, ma non tutti siamo perfetti).

Beh, se il cliente è manchevole, affari suoi. I costi a cui andrà incontro infatti, non sono più solo quelli dell’hosting, ma anche quelli per un vostro intervento di ripristino dell’intero sito (backup permettendo).

A tal proposito, se usate WordPress, vi consiglio di usare un plugin, BackUpWordPress, appunto, che vi permette di avere copia di host e database in modo programmato. E magari andate a farvi un giro sul sito il giorno prima della scadenza, se non avete avuto feedback dal cliente.

Perché non è una ragione valida

Perché se l’hosting non contempla la “dimenticanza” cominciando a mandarvi mail di avviso due mesi prima della scadenza, perché dovreste voi? Se non pagate la bolletta della luce c’è forse qualcuno che aspetta? No, vi tagliano la luce! 🙂

Come consiglio di comportarsi

Intestare sempre tutto al cliente: dominio, account e fattura dell’hosting. Unica accortezza indicare la vostra mail al posto di quella del cliente. In questo modo le comunicazioni arriveranno a voi e potrete monitorare la situazione, inoltrandole a vostra volta al cliente chiedendo di anticiparvi il costo del rinnovo, mandandogli anche una fattura proforma (e in aggiunta, se volete, una piccola cifra per il servizio, se non compreso nell’assistenza annuale).

Se il cliente è una persona seria lo farà subito o entro i tempi prestabiliti. Se non lo è, come capita spesso in Italia, proseguite ad inoltrare l’avviso secondo le scadenze previste dall’hosting o a vostra discrezione, ogni mese, settimana, giorno, fino alla scadenza.

Se la scadenza si avvicina e il cliente si dà per disperso, fategli presente che il mancato rinnovo comporta che il sito (e la posta!) andranno in down fino a completo rinnovo e che inoltre ci sarà da pagarvi ulteriori costi per riparare al danno ricaricando i files, il database e riconfigurando tutto, senza contare il danno di immagine per il sito in down, le perdite in termini di SEO e compagnia bella. Vedrete come corre!

Altro appunto: molti web-cosi preferiscono intestare i domini e relativi hosting al proprio account, dove l’hosting lo permetta, per tenere sotto controllo tutti i siti in gestione. Va benissimo ed è anche lecito, purché non facciate storie nell’eventualità di cambio di web-coso da parte del cliente: egli è titolare in tutto e per tutto del suo sito, ed ha pertanto diritto a username, password e codici Auth Info per il trasferimento (che vi saranno stati inviati dall’hosting in sede di registrazione e che dovete inoltrare al cliente e conservare in caso li perda).

Il web-coso geloso

Mi è capitato più di una volta di dover litigare con qualche web-coso che era restio a cedere il cliente (perché di questo si tratta), tenendo in ostaggio username e password, codici Auth Info per il trasferimento del dominio, o semplicemente gli accessi ftp per fare semplici modifiche: non è il modo corretto di comportarsi.

Oltretutto è perfettamente inutile opporre tutta questa resistenza, perché al cliente, che è titolare dei diritti sul dominio, è sufficiente richiedere all’hosting l’Auth Info o le credenziali di accesso, nonché il cambio username che può essere fatto in qualsiasi momento, semplicemente presentando modulo apposito compilato e fotocopia della carta d’identità del titolare, a garanzia del titolare.

Ancora qualche dubbio? Parliamone.

Ps la mia esperienza si basa unicamente sull’hosting Aruba, per ulteriori complicanze provocate da altri hosting informarsi prima di agire! 😉

Nella foto: “Lo smemorato di Collegno” con Totò

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