Perché content specialist e non più web designer?

Quando nel 2003 cominciai la mia attività da web designer amavo da morire creare da zero pagine e interi siti in html, spaziare con i colori, creare e ideare i loghi per i miei primi clienti.

A distanza di pochi anni l’avvento dei css ha reso la sfida ancor più avvincente, mandando in pensione le tabelle e rendendomi esperta nel costruire nuovi siti adattabili in modo gradevole a diverse risoluzioni monitor che andavano sempre più ingrandendosi.

Poi l’avvento degli smartphone, e la sfida è risultata ancora più intrigante, cercando di creare la versione per cellulare dei siti creati, e poi ancor meglio, imparare a farli in modo “responsive”, che si riadattassero cioè in modo intelligente anche alle risoluzioni più piccole.

Contemporaneamente l’avvento dei CMS, la specializzazione con WordPress, lo sviluppo di temi personalizzati, e qualche progetto anche per la pubblica amministrazione con l’accessibilità a far da padrona e tutte le nuove normative che finalmente, anche se con fatica, cominciavano ad attuarsi in Italia e in Europa.

Forse ho raggiunto il mio punto limite, forse la tecnologia in continuo avanzamento e la manutenzione continua e consecutivo problem solving di cui necessita, a distanza di 17 anni, mi hanno stancato.

Fatto sta che contemporaneamente ho sempre coltivato una passione per la parte editoriale del web, con i miei blog Italianwebdesign dal 2007, e poi Myplaceintheworld dal 2013, e ancora Lovin’Edinburgh dal 2016. L’avventurarmi in questo territorio mi ha fatto conoscere meccanismi che si sono poi rivelati un vero e proprio campo di studio per quella che sta ora diventando la mia professione: la content specialist.

Cosa significa content specialist?

Specialista di contenuti, letteralmente, è una professione che guarda al lato umanistico e del marketing dei siti internet. Se con la professione del web designer hai l’unica responsabilità di mettere in pratica un’idea e trasformarla attraverso codice e creatività in un sito web, con quella del content specialist fai quello che viene dopo, o se vogliamo anche contemporaneamente: creare cioè i contenuti che andranno ad alimentare quel sito, e far sì che sia un potente strumento di marketing attraverso l’uso della parola e delle immagini.

Photo by CoinView App on Unsplash

Ogni situazione ed ogni cliente ha bisogno infatti di una strategia diversa, che parte dall’analisi della clientela che vuole raggiungere e i contenuti da proporre fino a decidere quali social networks utilizzare per divulgarli e in che modo. Tutto ciò, diventando contenuto ufficiale del sito (blog o pagine di servizio) fa ovviamente il suo dovere lato SEO avvantaggiando il sito e facendolo crescere, portando un flusso di clientela sempre costante e mai saltuaria come può avvenire per una campagna di advertising Google o Facebook.

Tutto questo mi ha affascinato molto dal momento in cui ho cominciato a lavorare in particolare con alcuni clienti molto reattivi, come la Dssa Anna Biavati-Smith, che ha sempre capito l’importanza di divulgare gratuitamente contenuti in primis per aiutare e sostenere le persone, che è ciò che più ama fare nella sua bellissima professione di logopedista pediatrica in Scozia.

Nel seguirla inoltre mi sono resa conto di come questa cosa abbia avuto il suo risvolto di marketing: il contenuto valido e professionale, che rispondeva alla domanda dei suoi clienti, ha portato la sua immagine a crescere di reputazione, e ciò ha permesso anche di proporre alcune risorse a pagamento per permetterle più respiro nel suo lavoro quotidiano. Da logopedista che corre da una parte all’altra della Scozia dai suoi pazienti, può ora permettersi di  fare consulenze a distanza (per quanto possibile nella sua professione) e di creare una vera e propria clinica di logopedia in un’ala della sua casetta a Loanhead, Edimburgo.

In questo caso il target era già impostato, i social già decisi (Facebook e Youtube sono una miniera di genitori che cercano soluzioni), i contenuti video e articoli preparati alla dottoressa. Grazie a tutto ciò ho potuto osservare da dentro come i contenuti si muovevano e generavano nuovo traffico sul sito, dando qualche contributo di strategia di marketing, facendomi crescere e portare ad una nuova consapevolezza: mi dava più soddisfazione aiutare i miei clienti a trovare clienti, che creare il sito e poi abbandonarlo nelle loro mani.

C’è voluto tempo, ma ci sono arrivata, ed ora lo sto attuando con diversi clienti di cui presto scriverò i case histories.

Se vuoi capire come migliorare la tua strategia sul tuo sito web, scrivimi e parliamone.

Foto in copertina di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Lascia un commento