“Web usability” di Jacopo Pasquini e Simone Giomi [recensione]

Un ottimo libro per chi si affaccia per la prima volta alla web usability, o usabilità dei siti web, come la si voglia chiamare.

Avendo io letto già i libri di Steve Krug e di Sofia Postai è risultato di semplice lettura e chiaro, per concetti che già conoscevo. (ahimé non ho ancora niente di Jacob Nielsen ma solo perché alcuni suoi libri costano un occhio della testa)

L’ho letto come apriporta del mondo dell’User Experience al quale mi sto affacciando con maggiore passione, e per fortuna l’ho trovato semplice da capire, ricco di spunti, ma niente che non abbia già studiato e messo in pratica in 10 anni e più di esperienza.

Sicuramente un must per chi deve cominciare o per chi non ha mai approfondito il discorso usabilità affidandosi all’avventura.

Ho più volte sottolineato infatti su Facebook alcune citazioni dal libro, e ne riporto una in particolare:

Innanzitutto, l’utente deve essere in grado di riconoscere un link rispetto alle altre porzioni testuali; per questo, per esempio, se usate il sottolineato oppure il grassetto per i link testuali, non usatelo poi in nessun altro caso.

Banale forse per chi lavora nel settore, ma a quanto pare non è mai troppo ripeterlo!

Ma entriamo un po’ nel dettaglio guardando il sommario:

  1. Digital branding: si analizzano le questioni legate a loghi, messaggi di benvenuto, presentazione dell’azienda
  2. Homepage communication: tutto ciò che una homepage dovrebbe comunicare e in che modo
  3. Architettura dell’informazione: come vengono organizzati ed etichettati i contenuti, menu, navigazione primaria e secondaria, etc
  4. Ricerca: come ottimizzarla e renderla usabile
  5. Web writing: se “content is king”, bisogna anche saperlo scrivere, bene e in modo pratico e leggibile
  6. Leggibilità: sottocapitolo a parte che approfondisce di cui sopra
  7. Visual design: colori, look and feel, trend…
  8. Compiti: le azioni più comuni compiute dagli utenti, messaggi di errore, interazione
  9. Tecnica: spolverata teorica su cose cui fare attenzione: compatibilità fra browsers, velocità, accessibilità (forse un po’ relegata a due righe, in questo libro)
  10. Ecommerce: un intero capitolo dedicato ai dettagli di un buon ecommerce con tutti i crismi
  11. Conclusioni

Ogni capitolo ha una sua scheda riassuntiva per punti, ma appena prima, un diverso contributo dai più validi professionisti della rete, che riferiscono la loro esperienza o danno un contributo ulteriore al discorso affrontato nei singoli capitoli.

Ecco, per chi come me già ne sapeva in merito, i soldi spesi valgono la pena per tutte queste mini-interviste distribuite nel libro.

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lauryn

Web designer dal 2002, mi occupo di content marketing per la società WordSteps SLT LTD di Edimburgo e altri clienti. Vivo a Milano, sposata con una figlia e due cagnoline, e una passione per libri e Scozia.

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