L'alternativa al regime dei minimi? Lavorare all'estero!

Ti citerò oggi un tratto del mio ebook “Come diventare web-coso“, nella parte in cui analizzate le possibilità italiane, propongo a te, che non hai ancora famiglia e sei “uccel di bosco”, di provare l’esperienza di lavorare all’estero.

Ti parlo come parlassi a mia figlia: vai all’estero. Scegli una città, preferibilmente dove la crisi non abbia intaccato la società ma soprattutto il settore digitale, e vai. Farai sicuramente molta più esperienza, vedrai un paese nuovo, ti eserciterai con la lingua (se vai in una città anglosassone tanto meglio) ma soprattutto guadagnerai il giusto, se non di più.

 

Può spaventarti la cosa per tanti motivi:

  • devi imparare tutto di quel paese e della lingua
  •  devi relazionarti con persone nuove, un settore nuovo
  •  devi imparare a vivere da solo, stirare, lavare, cucinare!

Sono cose che impareresti comunque se stessi in Italia, o meglio: le imparerai fra 10 anni, quando potrai permetterti di andare a vivere da solo (forse), perché guadagnerai di più. Ma non ti illudere, io dopo 10 anni guadagno quasi quanto quando ho iniziato, per colpa della crisi. […]

Prima di pensare all’espatrio vero e proprio, gira il mondo, e pensa da “nomade digitale”. Puoi costruirti la tua attività girando il mondo o cercare lavoro come dipendente, valuta tu.

Ecco due risorse per te:

www.nomadidigitali.it

ww.italiansinfuga.com

www.cambiarevita.eu

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