Non si può lavorare così – recensione

Questo libro mi ha illuminata e ha chiarito alcuni dubbi sul metodo lavorativo che la cultura ci ha inculcato in questi anni di consumismo e iperproduttività (o come tale viene spacciata).

 

Il libro entra nel dettaglio sul nostro modo di mangiare, di dormire, di lavorare, e personalmente mi ha chiarito la testa da alcuni falsi miti e dato suggerimenti pratici che stanno funzionando.

  1. dormire sempre a sufficienza. se non lo si è potuto fare, lavoro permettendo e capo permettendo, prevedere un riposino pomeridiano (e noi freelance si sa, possiamo farlo)
  2. non mangiare pesante a pranzo, ma integrare con molti carboidrati che hanno un lungo rilascio durante la giornata. fare possibilmente una merenda a metà mattina e metà pomeriggio per non arrivare stremati e senza energie a pranzo o cena
  3. il multitasking non esiste. è un falso mito creato dalla tecnologia. ma appunto, un computer può esserlo, non noi, che per passare da un lavoro ad un altro perdiamo preziosi minuti di tempo perché la concentrazione cala inevitabilmente. pertanto: una cosa alla volta! magari distribuite la giornata in più tasking ma evitare di fare più cose contemporaneamente: inevitabilmente riuscirete a malapena a finirne una, con conseguente frustrazione ed errori negli altri tasking attivati
  4. fate pause anche frequenti, modulando il lavoro in periodi che vanno dalla mezz’ora ai 90 minuti (periodo entro il quale è testato che riusciamo a mantenere la concentrazione). oltre, fate una pausa. noterete di essere più produttivi in quella mezz’ora che in 8 ore di lavoro continuativo. provare per credere.
  5. eliminate tutte le notifiche di ricezione di email possibili, ma dedicate alla posta solo alcuni momenti della giornata. non muore nessuno se rispondete dopo qualche ora, è solo un falso impulso creato nel nostro cervello.

Sto lavorando così da poco tempo a questa parte. L’impressione è di essere più produttiva, quando sto davanti al computer produco e non cazzeggio, pratica che non mi viene neanche più tanto spontanea se non negli orari di calo fisiologico (prima e dopo pranzo, la sera….)

Il libro spiega nello specifico tutti i curiosi studi ed esperimenti che hanno portato alle teorie di cui io ho fatto un breve sunto, ma è un libro che bisogna leggere, assolutamente.

 

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