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Le skills e il profilo di un buon webdesigner-2009

Illustrazione di Andrea Dall'Ara
Illustrazione di Andrea Dall'Ara

Abbiam parlato tanto in questi giorni di conoscenze basilari per un webdesigner. Ebbene, possiamo ora giungere ad una conclusione sulle skills che deve conoscere un buon webdesigner che faccia la differenza dal webmaster per hobby o dallo studente appena fresco di corso?

Innanzitutto premettiamo che le skills, al contrario di quanto si legga in giro, non si evidenziano con “conoscenza di dreamweaver, photoshop, after effetcs, etc”. Quelli sono gli strumenti che ci permettono di mettere in pratica le nostre conoscenze. Sarà forse utile scriverlo in un curriculum quando una webagency ci deve scegliere per sapere se sappiamo usare il mac o il pc a seconda delle strutture di cui dispone, ma a livello professionale cosa sappiamo dare? L’Iwa ha provato a definire dei profili ben precisi e dettagliati…ma parlando terra terra fra noi come la mettiamo giù?

  • progettazione grafica: il webdesigner deve saper fare buon uso del colore, conoscere le soglie di accessibilità per lo stesso, deve essere in grado di gestire gli spazi a disposizione, le risoluzioni delle varie piattaforme, gestire geometrie, layout, lettering e typography
  • progettazione tecnica: deve conoscere i principi basilari dell’usabilità, saper gestire l’architettura dell’informazione, l’organizzazione dei contenuti, fornire strumenti utili agli utenti, osservarli e immedesimarsi al fine di migliorare le loro esperienze di navigazione…
  • il webdesigner deve ovviamente conoscere xhtml e css standard, principi e tecniche di accessibilità, fornire una retrocompatibilità e omogeneità di esperienza per tutti i browser in circolazione, compresi i più inadeguati (vedi ie6), essere a conoscenza di un minimo di tecniche seo e posizionamento

Ecco perchè prima di arrivare a definirsi webdesigner ce ne vuole un po’…e l’immagine di Andrea rispecchia perfettamente ciò che voglio dire: il webdesigner deve essere una sorta di astronauta, e alla fine quando è nello spazio è abbandonato a sè stesso…magari non c’entra niente, ma io a volte mi sento così…;)

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