La scoperta del content marketing per mantenere viva la propria attività

Carissimi, non vi ho abbandonato ma sto cercando di riordinare le idee. Perché se da un lato la situazione di lavoro da casa è per molti un progetto di vita, per tanti è ora diventato un obbligo tramite lo Smart working. E allora mi trovo divisa tra il voler dare un sostegno a chi si trova in questa condizione per la prima volta e all’improvviso, e chi invece deve e vuole programmare un piano per accrescere la sua clientela.

Qualche giorno fa scrivevo un articolo che doveva servire ai nuovi smart workers a non andare in crisi, consigliando una passeggiata per staccare. Ad oggi le cose sono già cambiate e no, assolutamente non uscite fino a nuove disposizioni. Ma fate comunque movimento in casa, seguite un canale YouTube di yoga, una diretta di una delle tante palestre ora ferme, etc.

E cogliamo l’occasione per imparare da loro e da molti altri professionisti che sto vedendo in rete. Proprio in questi giorni infatti stanno facendo quello che bisognerebbe fare sempre: regalare regalare regalare contenuti di qualità. Sembra un controsenso: ma se io regalo come guadagno? Forse molti lo fanno solo per impiegare il tempo, perché il momento di emergenza li porta a voler fare qualcosa di buono per gli altri, contando anche sul fatto che sono tutti a casa senza sapere cosa fare.

E allora fioccano dirette facebook, dirette instagram, ebook gratuiti sugli argomenti più disparati a seconda della propria professionalità che si vuole mettere a disposizione.

Quello che stanno facendo queste persone non sanno che si chiama content marketing. Donano, regalano contenuti, in questo caso video e dirette, rispondendo ad una domanda ben precisa:

  • prendersi cura della propria igiene
  • occuparsi dei cari cucinando e scoprendo nuove ricette
  • muoversi a causa della sedentarietà
  • imparare come si dipinge ad acquerello
  • come si aggiusta una sedia, e tanto, tanto altro.

Come può tutto questo tornare a vantaggio di questi professionisti che ora si trovano a non poter lavorare e che quindi fanno tutto questo a loro volta per impiegare il tempo?

Tutto questo, se opportunamente poi catalogato in un blog, sito o canale Youtube, costituirà una fonte incredibile di risorse che permetteranno ai motori di ricerca di trovarci (Google e Youtube, sì, perché anche Youtube lo è a tutti gli effetti).

Le persone che, passata la crisi, ma anche oggi stesso, cercheranno un tutorial su come creare una bacchetta di Harry Potter (vedi esempio di una diretta di laboratori di Zodio), scoprirà che esiste Zodio, e che da loro si possono comprare tutti i materiali per farle, e che oltretutto di questi corsi ne fanno sempre e di persona!

Volete altri esempi?

La palestra sotto casa, che per ovviare agli abbonamenti già pagati, sta facendo le dirette ogni sera via Instagram e Facebook, quando prima neanche aveva un profilo Instagram e la pagina Facebook era delegata solo a comunicazioni ufficiali di chiusura/apertura e di prezzi dei corsi.

Ora la gente può vedere effettivamente cosa significa fare spinning, sa com’è una lezione di zumba, senza necessariamente dover trovare il tempo di venire a fare la prova (che è notoriamente in una data e orario unici e che non coincideranno mai con i nostri impegni). E cosa otterrà da tutto questo? Tanti nuovi abbonamenti ai corsi e alla palestra!

Qualsiasi piccola attività può dare il suo contributo in questo momento e non sa che sta producendo materiale promozionale preziosissimo per i prossimi mesi a venire.

La soluzione definitiva e a lungo termine

Il punto è che non ci fermiamo mai abbastanza da pensare e riflettere che per fare “pubblicità” grazie ad internet, bisogna “solamente” produrre contenuti che vengano incontro ai bisogni dei potenziali clienti. Anche se sembra di regalare loro troppo, tutto torna indietro prima o poi, è la legge del karma, ma anche del content marketing.

Tutta questa animosità nel web in questi giorni, se fatta con impegno costante ritagliandosi un 10% di impegno e risorse anche interne per produrre i contenuti, produce davvero un costante afflusso di clienti. E credo che nel male, questa emergenza potrà davvero insegnarci qualcosa.

Hai intuito ora quanto sia importante ed efficace questo modo di farsi pubblicità dedicandosi agli altri e alla loro domanda piuttosto che presentare la propria attività mostrando quanto si è belli e famosi?
Questo sarà implicito nel momento in cui lo andrete a mostrare regalando loro contenuti rendendo evidente cosa sapete fare e la vostra buona reputazione verrà da sé.

 

Se vuoi scoprire di più su come migliorare e accrescere la tua clientela, o se stai pensando di metterti in proprio per lavorare da casa, iscriviti alla newsletter, ti arriveranno contenuti gratuiti in tuo aiuto.

Alla prossima!

Lauryn

 

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