Sbaragliare la concorrenza nei risultati di ricerca partendo dalle basi

Un esercizio che devi completare per produrre il migliore dei siti internet è lavorare sulla SEO e sulla concorrenza.

Cerca tramite Google quello che cercherebbe un tuo potenziale cliente, e guarda cosa esce, ma soprattutto: CHI esce.

Vai sui loro siti, anzi proprio sulle pagine che sono uscite nei risultati e analizza:

  • come mai escono per prime?
  • che parole sono state utilizzate?
  • ma soprattutto: che bisogno del mio potenziale cliente è stato soddisfatto?

Sta infatti qui il fulcro del content marketing ma anche della SEO base, che vanno a braccetto insieme: la soddisfazione di un bisogno del cliente.

LA SEO, che paura!

Tutto ciò fa parte di un’analisi SEO basilare, che ci permette di definire fin da subito le parole chiave da utilizzare nel tuo sito come voci di menu oppure come titoli di pagina, o ancora come contenuto delle tue pagine (stando attento a non ripeterle più di 3 volte per pagina per non cadere nella penalizzazione base di Google).

Sono infatti questi i tre pilastri su cui si basa l’indicizzazione base dei contenuti di una pagina da parte di Google.

La parola chiave cioè, è tanto più importante e arriva prima nei risultati quando è presente in uno degli elementi che rispondono alla seguente struttura gerarchica:

1.titolo della pagina (quello che esce come risultato in blu su Google e che corrisponde a ciò che è visibile nei tab in alto nel tuo browser). Per chi già mastica di web saprà che non fa parte del contenuto della pagina ma va inserito fra i tag <head> e <title> della pagina html

2.titoli presenti nella pagina. questi sì sono visibili, e devono essere racchiusi fra i tag denominati headers <h1> <h2> etc. Quanto più basso è il valore quanto più è importante. Attenzione che in una pagina può esistere solo un <h1> mentre tutti gli altri gradi di headers possono ripetersi anche più volte purché rispettino una gerarchia logica di testo fra titoli, sottotitoli, paragrafi e così via.
Possiamo far rientrare in questa categoria anche le voci di navigazione, che pur non utilizzando i tag headers rientrano nei tag di navigazione che vengono rilevati dal motore di ricerca ed indicizzati con la stessa importanza.

3.il testo stesso della pagina. Quanto più la parola chiave è nominata nella prime righe, quanto più viene rilevata come importante. nota importante come già evidenziato prima: non deve essere ripetuta troppo spesso, per non incorrere nelle penalizzazioni. anzi, se potete, non ripetetela più di 3 volte in tutto fra title, headers e testo, proprio per questo motivo. Il grassetto utilizzato nel testo, oltre a spezzare e rendere il testo più leggibile, può essere utile ad evidenziare la parola chiave o la risposta che il nostro utente sta cercando.

Questo esercizio, oltre a farci compiere un passo importante per la struttura dei testi del nostro sito, ci permette di studiare allo stesso tempo come sono strutturati i siti dei nostri concorrenti, anche con un occhio critico e senza prendere per oro colato ciò che vediamo in rete.

Valuta ciò che maggiormente ti sembra funzioni come struttura e riproponila per il tuo sito, ma soprattutto, RISPONDI ALLE POTENZIALI DOMANDE DEI TUOI CLIENTI. EMPATIA è LA PAROLA D’ORDINE.

 

 

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