Neuro Web Design: quando l'inconscio ci guida nelle scelte e nella navigazione

Ho scelto questo libro fra i tanti proposti in tema di Web e User Experience, perché è un classico che risuona fra tanti. Finalmente ho deciso di farmelo regalare e la lettura è scorsa veloce ed interessante.

Susan Weinschenk è un’esperta di usabilità che lavora da trent’anni nel settore, ed ha riassunto in questo libro di 11 Capitoli, 10 comportamenti oramai assodati del nostro cervello quando ci troviamo in determinate situazioni.

Situazioni che si presentano anche durante la navigazione di un sito o nell’atto di compiere una scelta di acquisto su un e-commerce.

Comportamenti che gli studiosi di web marketing conoscono bene ma che magari sfuggono ai web designer di prima pacca che ancora certi meccanismi devono studiarli.

Ecco perché diventa un libro d’obbligo per chi inizia questa professione e un inevitabile ripasso per chi qualche passo (o anche molti) nella professione lo ha già compiuto.

Il nostro cervello, diviso principalmente in tre parti, funziona per istinti, per meccanismi assodati, per richiami ad emozioni, pericolo ed istinto di sopravvivenza. Molti atteggiamenti o decisioni sono presi a livello subconscio più di quanto non crediamo, e Susan ce ne svela diversi, tutti comprovati da esperimenti socio-scientifici dei più curiosi.

Dopo aver letto questo libro non potrete più fare a meno di notare alcuni siti o pubblicità su altri media che non facciano largo uso di questi segnali inviati al cervello, e non parliamo di scritte subliminali o messaggi di guru alieni, ma di alcune cose che vediamo o sentiamo tutti i giorni e che ci spingono in una direzione piuttosto che un’altra.

Banalmente, a titolo di esempio, il desiderio di appartenenza e di validazione sociale, che spesso ci spinge verso una scelta che propriamente non sarebbe nostra ma che prendiamo per imitazione di chi ci sta intorno.

Tutto questo si traduce sul web in immagini, banner, testi pubblicitari che inconsciamente ci fanno fare esattamente quello che vuole il sito (o l’esatto contrario se progettato male), e non possiamo esimerci dal conoscere questi meccanismi.

Non mi resta che augurarvi buona lettura!

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