Mai come ora è necessario un blog

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Sorgente: Mai come ora è necessario un blog

Qualche giorno fa ho trovato questo articolo di Riccardo Scandellari, che dice il suo punto di vista su blog e social: è ancora utile avere un blog o facciamo tutto tramite social?

Non c’è sito senza blog

Oramai è consolidato a mio avviso, che non c’è sito senza un blog, che questo sia più o meno “visibile” in homepage o meno. Questo perché favorisce indubbiamente una migliore indicizzazione e scalata nelle SERP, per via della qualità dei contenuti (“content is king” è oramai un messaggio consolidato) e per la frequenza degli stessi, cosa che Google apprezza. Un sito non aggiornato è un sito morto, come un volantino non distribuito.

Social vs Blogs

L’avvento dei social però ha affiancato la percezione che gli aggiornamenti possano essere più frequenti di quelli di un blog e che possano portare più visite ed interazioni. Questo è vero ma solo in parte, perché Facebook, principale responsabile di ciò, non è un contenitore di notizie, e non è un “diario” facilmente consultabile come lo sarebbe un blog, con filtri di ricerca personalizzati, ma un luogo “chiuso”, una piazza virtuale dove si grida ad alta voce il proprio pensiero che viene condiviso ma poi via, scompare nel nulla negli archivi.

Il blog invece, presupponendo che sia anche ben indicizzato da Google, rimane sempre a disposizione di tutti. Le visite torneranno da sé anche senza far niente, senza condividere di nuovo la notizia.

Facebook non è un motore di ricerca, non è “internet”, ma un social network, con delle sue meccaniche di visibilità, algoritmi che meritano specialisti del settore per essere sfruttati a dovere.

Senza contare che Facebook è a tutti gli effetti un sito che dall’oggi al domani potrebbe scomparire. Il blog invece è nostro e solo nostro, e siamo noi a decidere quando deve scomparire.

Discorso simile dicasi per le piattaforme gratuite di blog come WordPress.com o Blogger.com, che poi in fondo sono anch’esse dei piccoli social network di blogger che poggiano sulla stessa piattaforma, con la differenza che per fortuna possono essere indicizzate da Google.

Unica eccezione, se proprio vogliamo, possono farla i siti delle attività commerciali o della ristorazione, Facebook può essere un buon passaparola, più utile che un sito vero e proprio forse.

E voi che ne dite?

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