Professione blogger: la SEO, il demonio

Che titolo è? Proprio contrario ai principi SEO ahaha

Ho sentito spesso la aspirante blogger media dire:

Io non scrivo per i motori di ricerca, io scrivo per i miei lettori! Al diavolo la SEO!

Io rispondo una volta per tutte:

I motori di ricerca SONO i tuoi lettori, o meglio, tutti i potenziali lettori che NON AVRAI MAI se non segui qualche piccola regola imposta dai motori.

Che poi, puoi anche non seguire alcuna regola ed essere fortunata, ma ti va di rischiare di essere penalizzata rispetto ad altre? Se la risposta è no, continua a leggere.

Se osservi qualche piccolo accorgimento hai forse possibilità che ti legga qualche lettore in più. Vuoi scoprire come?

Sono sicuramente banalità per gli esperti SEO, ma io sono qui per parlar con te che non la sopporti questa branca del web quindi…ecco qualche accorgimento base:

  1. TITOLI: Sarebbe bene superassero i 40 caratteri ma che rimanessero nei 70 raccomandati (che sono quelli visibili sull’elenco dei risultati – mai visto un titolo su due righe?)
  2. TESTO: il minimo raccomandato è di 300 parole, anzi azzarderei che Google ama gli articoli di 400/500 parole. Perché? Perché è troppo facile e alla portata di tutti scrivere due righe, lanciare un link e sperare di essere considerati un ottimo contenuto da Google. Per non parlare degli aggregatori di notizie (altrui). “Content is king” è il nuovo motto.
  3. IMMAGINI: almeno una, rappresentativa dell’articolo o eplicativa, e con un testo alternativo coerente. Lo ama Google e lo ameranno anche i tuoi lettori.
  4. LINK: almeno un link in uscita: è segno che stai fornendo risorse e contenuti validi. E poi fa link building.
  5. PAROLA CHIAVE o focus key: ne ho parlato anche in questo articolo in cui parlo di un plugin di WordPress che ti permetterà di tenere la situazione sotto controllo anche in merito ai consigli che ti ho appena elencato.
  6. CONDIVISIONE: inutile che ti spieghi che condividere sui social network oltre a portarti traffico fra i tuoi follower è anche un punto a favore che Google prende come riferimento per aumentare la tua affidabilità e popolarità.

Questo proprio come base di tutto, poi se vuoi imparare a gestire meglio la cosa, puoi fare un piccolo studio usando questa guida di Laura De Masi che anche se datata consiglio sempre, e quest’altra di SEOMoz.

Allora? Che mi dici? 🙂

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