L’accessibilità per la Pubblica Amministrazione: HTML5 e controversie

L’accessibilità per la Pubblica Amministrazione: HTML5 e controversie

Aggiornamento: poiché dal 28/10/2014 HTML5 è stato rilasciato dal W3C come Recommendation, è ora possibile utilizzarlo anche per i siti per la Pubblica Amministrazione. Si legga ad esempio il seguente articolo esplicativo di Roberto Scano:

http://www.webaccessibile.org/legge-stanca/html5-e-siti-web-pa/

In questi giorni è stato pubblicato un mio articolo sull’argomento.

Il concetto di accessibilità, più ampio a dire il vero, è quindi qui rivolto al dubbio avanzato da molti che si possa usare HTML5 per i siti per la Pubblica Amministrazione.

Ecco cosa ne penso: HTML5 si può usare per i siti accessibili?

A sostegno di queste mie affermazioni si sono schierati diversi colleghi, contrariamente a qualcuno che non ha compreso le motivazioni del post, e che per fortuna è una minoranza.

Invito chi mi segue a leggerlo e propongo di seguito una ulteriore segnalazione sul mio blog Laurynlabs in cui segnalo quali sono i requisiti per un sito creato per la pubblica amministrazione, in Italia, ma anche nel resto di Europa e nel mondo con legislazione simile.

Le tecniche di buona accessibilità che hai già usato senza saperlo

html5

6 thoughts on “L’accessibilità per la Pubblica Amministrazione: HTML5 e controversie

  1. Marco

    Ciao Laura, come stai? 🙂

    Io sono d’accordo con te, e se dovessi fare un sito per una qualsiasi pubblica amministrazione non so se userei html5, non solo per una questione di standard, ma anche di retrocompatibilità.

    Devi vedere con che computer vanno in giro nelle ASL di Roma.. l’HTML5 è il meno dei problemi.

  2. Gabriele Romanato

    Gli sviluppatori conoscono HTML5 ma non il percorso che c’è dietro uno standard. Raramente frequentano le mailing list del W3C quindi ciò che sanno lo apprendono da tutorial che si soffermano solo sull’aspetto tecnico e non sui problemi correlati. Per questo pensano che supporto nei browser più recenti = standard ufficiale.

    1. Laura Gargiulo Post author

      bravo Gabriele. Infatti vedevo che le argomentazioni erano solo del tipo: “in questo modo non si va avanti”. Ma avanti ci si va comunque, ed è giusto che gli sviluppatori studino html5 e si aggiornino, ma “purtroppo” la realtà delle cose è la retrocompatibilità e completo assecondamento delle regole. Se no è jungla! Grazie del tuo commento 🙂

  3. Giovanni

    Ciao, ho sviluppato il sito per una PA in Html5 con un occhio alla retrocompatibilità. A parte qualche piccola magagna direi che e’ perfettamente visibile e accessibile ad esempio da IE6 in poi. Concordo con le tue parole ma sfruttare le potenzialità di HTML5 secondo il mio modesto parere vuol dire creare qualcosa di nettamente diverso dal solito sito per la PA. P.s. Quello da me realizzato non lo e’, resta nel suo layout un classico 😀

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