Blogger: professione o diario personale?

Un blog può aprirlo chiunque. Ai “miei” tempi, parliamo del 2002, avere un blog significava avere un diario personale online e spiattellare la propria vita ai 4 venti. C’era una mia amica che amava farlo ed aveva anche tantissimo seguito per simpatia e bravura nello scrivere. Cosa ci si guadagnava? Tanti amici in più e tante sincere opportunità.
Anche oggi chiunque può tenere un suo diario online, perché sente la necessità di condividere emozioni, confrontarsi con gli altri e con se stessi, etc.
Ma i modi e le finalità del blogging sono cambiate. Vediamo come.

Il blogger di professione

I blog sono diventati un contenitore di articoli che trattano di un solo argomento (monotematici) e raggiungere magari una nicchia di persone interessate a tale tema, ma anche parlare di argomenti più disparati formando una sorta di magazine online. Più idealmente, e spesso le grandi aziende  di comunicazione o editoria lo fanno, si creano dei network formati da  blogger professionisti che parlano di un argomento specifico.
Chi scrive, pur trattando argomenti di proprio piacere, per queste agenzie o aziende, si può definire un blogger di professione.

Il blogger di successo

Ci sono poi quei blog, che come quella mia amica, hanno successo spontaneamente per la bravura e l’ironia nello scrivere, e le visite e i follower aumentano esponenzialmente e in modo naturale, senza alcuna strategia di marketing. Spesso questi blogger, ma mi piace di più parlarne al femminile, perché ne conosco molti esempi (e chissà, forse perché l’estro femminile in questo campo è più frequente?), vedono poi pubblicati i loro articoli in una raccolta, oppure c’è chi trova grazie al blog la propria ispirazione da scrittrice, e proseguire la strada del blog come diario.
Oppure chi scrivendo un blog e pubblicandone un libro ne fa poi la sua professione. Ed essendo già il blog avviato, ecco che il lavoro vien da sé.
Per ora chiudo qui questo articolo che altrimenti diventerebbe troppo lungo. Parlerò prossimamente di quali siano le modalità attraverso le quali un blog diventa il vostro datore di lavoro.
Io non sono una blogger di professione, lo sapete, ma è un secondo lavoro dal 2007 quando aprii Italianwebdesign.it.
Il consiglio principale che mi sento di dare è di aprire un blog per parlare di qualcosa che ci piace e non perché diventi la nostra professione nel giro di due mesi, perché credetemi, non sarà così e non lo è mai stato (se conoscete qualcuno che lo ha fatto presentatemelo).

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