Quanto dura la carriera di un webdesigner?

Premesso che sicuramente il più vecchio webdesigner della storia sicuramente non leggerà queste pagine, e premesso che il web alla fine dei conti esiste “solo” da una ventina d’anni, con uno sviluppo esponenziale negli ultimi 15/17, circa…

…secondo voi quanto può durare la carriera di un webdesigner?

Mi sovvengono alla mente alcune citazioni di Laura De Masi in merito a curriculum ricevuti in cui ci si vantava di avere 10 anni di professionalità alle spalle, e ad una più attenta analisi il candidato era nato nel 1990 ehhe, ma a parte ciò, conoscete davvero qualcuno che sia resistito in questo campo più di 10 anni?

Nella mia esperienza, nata effettivamente nel 2003, dopo un corso durato un anno, e quindi alla soglia degli 8 anni di vita nel settore, mi sento già “vecchia e stanca”. Non ho ancora perso smacco, questo no, anzi l’esperienza con i clienti mi ha permesso di smaltire velocemente alcuni lavori che rimanevano impantanati, sviare e non accettare lavori che sapevo non avrebbero avuto altro che complicazioni e mai una via d’uscita (leggi: pubblicazione), e quindi permettermi di pagarmi un affitto e le spese di casa. Ora: durante la mia gravidanza, voi sapete, purtroppo finita male, ho assunto altre priorità nella mia vita, al punto che il mio interesse nei confronti del webdesign scemava ogni giorno di più, e dopo un primo momento di smarrimento post-aborto ho comunque ripreso in mano le redini della situazione perchè alla fine è un lavoro che mi piace, che cerco di fare con un’etica e che mi permette di guadagnare standomene comodamente a casa gestendo i tempi e la mia vita come desidero.

Ma quanto durerà ancora? Quanto ancora passerà ancora finchè mi stancherò di tutti gli aspetti negativi di questo lavoro? E con aspetti negativi intendo:

  • clienti che fanno di testa loro (ho imparato a lasciarli stare nel loro brodo o a rifiutare addirittura i lavori quando non seguono i miei consigli)
  • clienti pretenziosi (ho imparato a mettere in chiaro tutto per iscritto, di modo che ogni extra venga pagato)
  • clienti che non pagano (c’è sempre il rischio dietro l’angolo, ma mi faccio pagare sempre un anticipo e per fortuna in 8 anni me ne sono capitati solo 3, di cui 2 erano webagency e comunque hanno poi tutti pagato)
  • clienti che tentano di fregarti (ho sempre un asso nella manica)
  • troll e invidiosi (ignoro, anche se a volte la tentazione di denunciarli è alta)

Inoltre, vedo sempre più strumenti automatici per farsi siti in 5 minuti, siti ovviamente fatti con i piedi, prodotti già belli e pronti a basso costo, e mi chiedo: ma ci credono veramente? chi mai pagherà ancora per un sito fatto certosinamente e artigianalmente (alla fine siamo tutti iscritti in quel registro)?

Chissà…e voi? Raccontatemi la vostra esperienza!
Inoltre, cosa pensereste di fare una volta “mollato” il webdesign?

lauryn

Web designer dal 2002, mi occupo di content marketing per la società WordSteps SLT LTD di Edimburgo e altri clienti. Vivo a Milano, sposata con una figlia e due cagnoline, e una passione per libri e Scozia.

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