I principi base delle WCAG 2.0: percepibile, utilizzabile, comprensibile, robusto

accessibilitaAvviciniamoci alle nuove WCAG 2.0 sull’accessibilità partendo dai principi base, come suggerisce il nostro amico Marco Bertoni:

Le WCAG 2.0 contengono dodici linee guida suddivise in base a quattro principi: Perceivable, Operable, Understandable, e Robust. In questo articolo vedremo il significato di questi termini.

Percepibile (Perceivable)

Affermare che il contenuto deve essere percepibile significa che tutte le persone devono poter fruire delle informazioni: queste non devono, cioè, essere nascoste a tutti i loro sensi. In breve, le regole da seguire sono le seguenti:

  • Fornisci alternative testuali per il contenuto non testuale.
  • Prevedi sottotitoli e alternative per il contenuto audio e video.
  • Rendi il contenuto adattabile e disponibile per le tecnologie assistive.
  • Utilizza un sufficiente contrasto per rendere le cose facili da vedere e sentire.

Utilizzabile (Operable)

Un’interfaccia non può richiedere all’utente interazioni che egli non sia in grado di eseguire. Per questo quando progetti il tuo sito o la tua applicazione devi ricordare che persone diverse hanno necessità differenti.

  • Rendi tutte le funzionalità accessibili da tastiera.
  • Dai agli utenti abbastanza tempo per leggere e utilizzare il contenuto.
  • Non usare contenuto che causi attacchi improvvisi (epilessia fotosensibile).
  • Aiuta gli utenti a navigare e trovare il contenuto.

Comprensibile (Understandable)

Se scrivi contenuti che vanno oltre le capacità di comprensione degli utenti puoi star certo che li perderai. Questo include non solo la semplicità del testo ma anche il comportamento dell’interfaccia, che non deve disorientare le persone.

  • Rendi il testo leggibile e comprensibile.
  • Fai in modo che il contenuto appaia e si comporti in modi prevedibili.
  • Aiuta l’utente ad evitare e correggere gli errori (per esempio durante la compilazione di un modulo).

Robusto1 (Robust)

Il contenuto deve rimanere accessibile anche con l’avanzare della tecnologia, con l’evoluzione dei browser ecc. Per questo devi massimizzare la compatibilità delle tue pagine web con le tecnologie presenti e future.

Su questi quattro principi sono costruite le dodici linee guida che li sviluppano e approfondiscono. Inoltre, ad ogni linea guida sono associati una serie di “criteri di successo” controllabili secondo tre livelli: A, AA e AAA. Nel mio articolo Le WCAG 2.0 alla mia maniera, ho spiegato, in un modo spero divertente, il livello A.

Qual’è l’obiettivo delle WCAG?

L’obiettivo primario delle WCAG è quello di fornire un singolo standard condiviso per l’accessibilità dei contenuti web che incontri le necessità dei singoli, delle organizzazioni e dei governi da un punto di vista internazionale.

La speranza di chi si occupa di accessibilità in Italia è che il nostro governo recepisca le WCAG 2.0 e aggiorni di conseguenza la Legge 4/2004. Proprio a questo scopo da qualche settimana è iniziato il lavoro di traduzione ufficiale delle WCAG nella nostra lingua (progetto coordinato da IWA/HWG)2.

A chi si rivolgono?

Le WCAG sono rivolte a:

  • Sviluppatori di contenuti web: (web developer, web designer ).
  • Sviluppatori di strumenti per il web authoring.
  • Sviluppatori di strumenti per la valutazione dell’accessibilità.
  • Chiunque desideri o necessiti di uno standard tecnico per l’accessibilità del Web (dirigenti, funzionari ecc.).

È bene sottolineare che le WCAG 2.0 non sono pensate per chi si affaccia allo sviluppo web per la prima volta. Per i “novizi” esistono molte pubblicazioni introduttive all’accessibilità pubblicate anche da esperti italiani e spesso scaricabili gratuitamente.

Le differenze rispetto alle WCAG 1.0

Ecco in breve in cosa le WCAG 2.0 si differenziano rispetto alla versione precedente:

  • Si applicano a una gamma maggiore e più avanzata di tecnologie, anche future o non-W3C.
  • I requisiti sono più facilmente verificabili tramite strumenti automatici e valutazione umana.
  • Sono fornite insieme a vasto materiale di supporto contenente guide ed esempi, che ne rendono più semplice la comprensione e l’utilizzo.

Non aspettatevi enormi differenze però: infondo l’accessibilità è sempre la stessa. Chi desidera approfondire può iniziare dalla pagina introduttiva alle WCAG del W3C, nella quale sono elencate tutte le risorse.

Note

  1. Resistente, duraturo.
  2. È di oggi la notizia che “ieri 10 marzo 2009 si è ufficialmente riavviata l’attività di aggiornamento normativo in materia di accessibilità del Web”. Per maggiori informazioni leggi l’articolo sul blog dell’IWA: Accessibilità: al via l’aggiornamento dei requisiti della legge Stanca.

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