Tableless, che significa? e perchè ci litigano tanto?

Molti avranno già sentito questo termine spulciando per siti inerenti il codice html, poichè è questione di diatribe tra programmatori e webdesigner, anche se oramai sono cose che dovrebbero essere superate.

Tableless deriva dall’inglese e sta per “senza tabelle“. Sta ad indicare il modo corretto di creare il codice di un sito e cioè senza tabelle. O meglio, le tabelle dovrebbero essere usate solo per impaginare dati prettamente tabellari, e non per inquadrare il layout di una pagina.
Mi spiego. La vecchia scuola di webmaster, o codificatori html, per fare un sito con una grafica decente (ma anche no) usavano le tabelle. Se notiamo infatti, anche Photoshop o altri programmi di grafica, per impaginare la grafica di un sito, ti consentono tuttora di dividerla in sezioni e salvare una pagina html che in realtà è composta da una tabella con le singole sezioni che compongono le celle.

Non c’è cosa più sbagliata da fare. E voi direte: “e perchè? E’ così semplice, e tutto sta bello bello lì dove l’hai messo…”

Può essere utile in alcuni casi, ma…avete mai pensato ai software lettori per ciechi? Ebbene sappiate che anche i ciechi possono navigare su internet, attraverso dei programmi che leggono il codice e con una voce sintetizzata raccontano i contenuti all’utente.

Immaginiamo il nostro amico Charlie, non vedente, che voglia navigare sul nostro sito…se noi impaginiamo tutto con una tabella, avete idea di cosa capirà il lettore? Una confusione assurda. Sì, perchè il codice di una tabella viene letto una riga alla volta, e se, per farci stare la grafica come diciamo noi, abbiamo diviso il layout in tante celle, allora il nostro utente non vedente non potrà godersi i contenuti del nostro sito con un certo ordine.

Se invece dividiamo il contenuto in “box” logici, tipo testata, menu, pagina, etc, il lettore leggerà direttamente i contenuti con un filo logico ed una certa sequenzialità. Potrà, tramite alcuni comandi, saltare il menu e passare al contenuto della pagina, e tante altre cose altrimenti infattibili con le tabelle. Ricordate che usando un buon codice pulito e un css perfetto, renderemo la vita più facile al nostro amico Charlie!

Ma non solo per questo motivo il tableless è meglio: si riescono a gestire più cose tramite i css, suddividendo in box le aree del sito, e per magia con lo stesso codice html si riescono a fare due siti graficamente opposti. Come? Guardate qui: Css Zen Garden e cliccate sul menu di destra: vedrete lo stesso sito con grafiche diverse proposte da diversi autori. Favoloso eh?

Ecco perchè noi webdesigner di nuova generazione preferiamo i siti tableless alle tabelle, molto più malleabili e gestibili. E molto più “semantici, che come sappiamo, in un codice di qualsiasi tipo è tutto!

Approfondiremo la questione della semanticità più in là, per ora sappiate che tableless è bello!

lauryn

Web designer dal 2002, mi occupo di content marketing per la società WordSteps SLT LTD di Edimburgo e altri clienti. Vivo a Milano, sposata con una figlia e due cagnoline, e una passione per libri e Scozia.

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