Il labirinto del fauno – ultimo film visto

Ultimo film visto…paura!

Recensione da Mymovies:

Senza i mezzi delle megaproduzioni statunitensi ma con un’ accuratezza e sensibilità, Del Toro ci parla di soprusi e di innocenza, di ricerca di un mondo ‘altro’ in cui trovare la pace senza rinunciare alla propria integrità Giancarlo Zappoli     Spagna 1944. L’esercito franchista sta piegando le ultime frange di resistenza alla “normalizzazione” del paese, ormai quasi totalmente sotto il controllo di Franco. Carmen, una giovane vedova, ha sposato Vidal, un capitano dell’esercito, e lo raggiunge assieme alla figlia dodicenne Ofelia. La bambina soffre per la presenza dell’arrogante patrigno e cerca di aiutare la madre che sta affrontando una gravidanza difficile. Il suo rifugio è costituito dal mondo delle fiabe che si materializza con la presenza di un fauno che le rivela la sua vera identità. Lei è la principessa di un regno sotterraneo. Per raggiungerlo dovrà superare tre prove pericolose.
Guillermo Del Toro lavora ormai stabilmente su due fronti. Su quello hollywoodiano (vedi Blade 2) prova a ‘inserire caviale negli hamburger’, come ama dire. Si permette di rinunciare alla chiamata per Harry Potter e il prigioniero di Azkaban per completare il progetto di Hellboy e poi torna ai suoi amati racconti che rileggono la realtà storica in chiave fantasy-horror. Il franchismo in modo particolare lo appassiona in quanto messicano cresciuto sotto il tallone di una nonna ultraconservatrice in materia religiosa. Senza i mezzi delle megaproduzioni statunitensi ma con un’ accuratezza e sensibilità che spesso a quelle dimensioni produttive finiscono con lo sfuggire, Del Toro ci parla di soprusi e di innocenza, di ricerca di un mondo ‘altro’ in cui trovare la pace senza però rinunciare alla propria integrità di essere umano in formazione. Un film per giovani-adulti e per adulti-giovani il suo, meno facile da ‘vendere’ a un pubblico ben definito ma, anche per questo, più interessante.

Il regno dei draghi di Julia Conrad : recensione work in progress

Oggi mi va di parlarvi di questo libro, che sto ancora leggendo, ma è talmente particolare che mi va di appuntare le mie impressioni per vedere poi a fine libro di avere una visione d’insieme.

Quest’autrice ha un modo di scrivere molto curioso. I capitoli sono brevi, per cui si lasciano leggere senza ansie, ma alcuni a mio parere, risultano più ostici di altri, che invece si lasciano leggere con gran piacere.

I protagonisti sono molti, ben 13, e i personaggi di contorno che si avvicendano sono anche di più. Ma nonostante la mia scarsa memoria nel ricordare nomi e fatti a distanza di poco tempo, sto riuscendo a tenere il passo e leggo con gran piacere. Non so se negli intenti dell’autrice ci fosse la volontà di avvicinarsi ai particolari e i dettagli che usa Tolkien nel descrivere personaggi e luoghi, anche perchè non vi si avvicina neanche lontanamente nè come modo di scrivere nè come “epicità” (se esiste la parola) nel descriverli. Molto fluidamente invece descrive curiosi personaggi che fa dialogare con grande velocità e particolarità, e questo mi piace, mi rende la lettura scorrevole e piacevole.

Da notare l’inizio: i primi capitoli in cui i draghi sono i “padroni” del mondo, molto epico e diverso da quello che seguirà.

Ecco infatti perchè il mio stato d’animo nel leggere questo libro è finora stato altalenante. Sono passata da: “quanti caxxo di nomi…” a “eheh carino questo personaggio” a…”ma dove vuole arrivare?” e sono a 1/3 del libro…vedremo come va a finire :D

Ah ovviamente copertina fighissima :D

Chi di voi l’ha mai letto?

Il silenzio di Lenth di Luca Centi – nuovo fantasy in uscita

lenth_coverCiao ragazzi, comincio oggi con il presentarvi Luca Centi, che è quasi diventato un amico. La nostra collaborazione iniziata per la pubblicazione del suo sito personale-barra-blog-barra-presentazione-del-suo-libro.

Non vi confondete come ho fatto io: il blog si chiama “Il risveglio di Lenth” ma il suo libro si chiama “Il silenzio di Lenth”. Ma chi o cosa è Lenth?

Eheh vi sarà dato scoprirlo solo fra qualche giorno. Il 28 aprile infatti uscirà il suo primo libro fantasy in tutte le librerie, e solo allora potrete saperlo. Dico potrete perchè, lasciatemi vantare, io ho avuto il libro in stra-anteprima e l’ho già cominciato a leggere. Inutile dirvi che mi acchiappa moltissimo, altrimenti non ve l’avrei riproposto.

Che dirvi se non buona lettura! Vi saluto inoltre con un invito alla presentazione a Roma del suo libro (insieme al nuovo libro della saga di Estasia di Falconi), e sperando passi anche per Milano, alla cui data non posso assolutamente mancare.

Tanta fortuna a te, Luca, visto che la tua povera Aquila è oramai distrutta, che tu possa rinascere dalle ceneri!