Riporto la notizia direttamente dal blog di Licia:

Il nuovo numero
Come alcuni di voi ricorderanno (sembro Troy McClure…), quest’estate il fumetto de Le Cronache del Mondo Emerso, edito da Panini, era stato sospeso. So che il gossip tira, per cui, chi non ricorda la cosa o non ne sapeva niente può rinfrescarsi le idee con questo e quest’altro post.
Comunque. Il fumetto era appunto sospeso. E infatti, chiarito quanto c’era da chiarire, corretto quando andava corretto, ora torna. Dal 5 novembre. Potete leggere il comunicato sul sito della Panini.
Ovviamente la crew è cambiata: copertina sempre di Paolo Barbieri (anche questa la trovo veramente figherrima), sceneggiatura di Roberto Recchioni, matite e chine della parte di storia ambientata nel presente di Gianluca Gugliotta e matite e chine della parte di storia ambientata nel passato di Massimo Dall’Oglio.
Un paio di giorni fa ho ricevuto in visione le nuove tavole: a me son piaciute molto. Il Mondo Emerso acquisisce un’ulteriore, nuova sfumatura. E sapete che mi piace quando le mie creature crescono e camminano sulle loro gambe.
Ora, come al solito, la palla passa a voi. Ben accetti commenti e osservazioni su questo nuovo capitolo della saga.
Sono felice ed entusiasta di comunicarvi che il 5 giugno scorso è uscito il primo numero delle Cronache del Mondo emerso in fumetto.
Giuseppe Ferrario ha un tratto davvero molto bello, e da un volto alla nostra Nihal in modo molto fedele all’originale di Paolo Barbieri, illustratore ufficiale dei libri della serie. Chissà se lo sceneggiatore Roberto Recchioni avrà saputo dare una nota di curiosità in più a questi eventi non citati nelle cronache originali di Licia Troisi. Io sono molto curiosa!
Cronache del mondo emerso alla Fnac. Tutto attaccato, senza virgolette. Alla Fnac ieri ho conosciuto una fantastica Licia (Troisi) che tra l’altro mi ha chiarito, in un modo molto semplice, un concetto che i politici tengono nascosto, ma è molto, molto semplice.
Riguarda le centrali nucleari. Appena si sente parlare di nucleare tutti pensano subito a Cernobyl e a quanto male ha fatto l’incidente del 1986, e si dibattono sul fatto se siano sicure o meno, etc. Ma dimenticano tutti la cosa più importante: le scorie! Ebbene, già abbiamo il problema della monnezza semplice a Napoli, ci mancano solo le scorie radioattive, che tra l’altro, segnalava Licia (che ricordo è una scienziata laureata in astrofisica) rimangono radioattive per minimo 20.000 anni (fonte:Wikipedia). Siamo matti?
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