Si è sposata ieri Zara, la nipote ribelle della Regina Elisabetta. Location: la chiesa di Canongate, ad Edimburgo, a 500mt dalla residenza estiva della Regina. Che bei posti, ci tornerei subito. Qualcuno ha qualche spiccio che gli avanza? XD
Fantastico, semplicemente
Godetevi questo video, che tra l’altro è anche molto rilassante
Natura+Edinburgh=Paradiso

Questa è da conservare come suggerimento, non si sa mai…
Oramai stra-cotta di questa città, rubo anche le foto in giro da Flickr XD – Foto di davydubbit
Beh, che dire, tornata dalla Scozia, in particolare Edimburgo, non posso che averci lasciato un pezzo di cuore. Non so spiegare in parole il percorso che mi ha portato ad amarla, se non con un raffronto, che ahimè, avevo sempre in testa. Poichè al di là della sua specificità, che comprende tanta storia, epicità, patriottismo e modernità al tempo stesso, Edimburgo mi ha posto di fronte ad innumerevoli paragoni con l’Italia.
Atterrati e usciti dall’aeroporto ci attendevano, oltre ad un bel sole e una bel venticello frizzantino, anche un omino scozzese in kilt che suonava la cornamusa, rimasto apposta per l’atterraggio del nostro aereo e poi volatilizzatosi. E di fronte la modernità: l’ordine delle banchine dei doubledecker buses e dei taxi tipici britannici che scorrevano incessantemente e con ordine. L’adrenalina mi è subito salita e mi sono venuti i lacrimoni agli occhi: eravamo veramente ad Edimburgo!
Il caffè, il primo assaggiato, era da Costa Coffee, all’aeroporto, e mio marito non sapeva cosa aspettarsi. Avrebbe dovuto chiedere il double, si è detto subito dopo averlo assaggiato, ma avremmo scoperto poi che anche il double non si avvicina minimamente al nostro caffè italiano. E dove trovarlo poi se non in un piccolo take away di origine italiana, dove avremmo poi fatto la seconda colazione tutte le altre mattine a suon di caffè, tea e brownies?
Il primo ed unico bus che abbiamo preso: l’Airlink dall’aeroporto al centro (18 min), dotato di wifi, pulito (al capolinea l’autista chiudeva le porte per pulire e togliere i giornali, e far salire la gente una volta pulito tutto). La gente in fila alle fermate dei bus è ordinata e mai impaziente: quando è il tuo turno sali, stop. Nessuno scappa, anche perchè per salire devi prima pagare in moneta sonante l’autobus, per cui si perde qualche secondo di più, ma di sicuro nessuno può fare il furbo. Basterebbe così poco, in Italia, per fare lo stesso. Tanto più che per prendere il biglietto di un autobus di domenica dovresti andare ad una fermata della metro, per cui l’evasione è quasi naturale, eppure sai quanti prendono i mezzi nel week end? Pazienza…
Primo taxi: c’è posto fino a 5 persone dietro e tutti sono obbligati a mettersi la cintura. Un vetro di sicurezza separa voi dall’autista e c’è una comoda feritoia per i soldi. Se siete in pochi c’è spazio per mettere comodamente le valigie per terra e c’è una lucina vicino alle portiere che vi segnala che quando il taxi è fermo, le sicure sono chiuse, così voi siete al sicuro (o non potete scappare senza pagare). Troppo avanti, e pongono le cose sempre in modo positivo. Del tipo: io ti sto chiudendo nel taxi per la tua incolumità (e non perchè penso che tu possa scappare senza pagarmi) e inoltre non è VIETATO FUMARE ma, è una zona NON fumatori, e…”it’s the law”!
In Scozia l’acqua del rubinetto non sa di cloro o di calcare, anzi è leggerissima e ce ne riempivamo le bottigliette, in albergo.
In Scozia gli operai portano tutti l’elmetto e il giubbottino catarifrangente (in Italia li riconosci dalla canottiera!)
Fin dalla prima sera abbiamo sperimentato la socialità e cortesia degli scozzesi, facendo amicizia con una coppia composta da uno scozzese doc e un’americana, due pensionati in giro per il mondo! I nostri zii scozzesi, non li dimenticheremo mai, ci fermavamo sempre a chiacchierare con loro a colazione o la sera prima di cena. E poi anche un irlandese, con la moglie, che forte!
Il cibo è molto diverso, ma non male. Di certo noi italiani necessitiamo di carboidrati, che loro introducono con panini, ma a tavola non te lo portano da accompagnare alle portate. Pertanto abbiamo ovviato con il ristorante Bella Italia sul Royal Mile e con i vari Subway in giro per la città (Starbucks e Subway come se piovessero!) ma abbiamo assaggiato anche carne e pesce scozzese e il famoso, frittissimo fish and chips, tanto adorato dagli studenti in divisa in uscita da scuola. A tal proposito, li abbiamo visti sfilare, in centro, manifestando per ottenere una scuola pubblica e gratuita.

Buddington, l'unica birra che sono riuscita a bere in vita mia
Il resto, è riempito di belle giornate; ci hanno fatto i complimenti per il bel tempo che abbiamo trovato, poichè normalmente è più umido. E infatti per loro era quasi estate: le ragazze, con 10 gradi, andavano in giro in minigonna e molte senza collant, e con magliette sbracciatissime!
La storia, l’epicità degli Highlanders, dei Dragoons e dell’orgoglio scozzese, sono cose che si possono solo intravedere dalle foto che abbiamo fatto. May Scotland live forever!
La mia recensione su Tripadvisor sull’albergo
E poi inutile dirvi che siamo tornati pieni di regalini, compresi i Red Hot Chili Pipers: favolosi!



























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