Bello il festival di Sanremo 2010, ma dov’è la canzone italiana?
Non posso esimermi dal parlarne. Faccio i complimenti ad Antonella Clerici per la direzione artistica: ha scelto tanti giovani, una scenografia spettacolare, grafica ottima e tanti ospiti stranieri e italiani interessanti e alcuni molto divertenti.
Ho adorato Elisa, J.Lo, la principessa di Giordania, i ballerini di Michael Jackson, e le divertenti comparsate di Bonolis & Laurenti, Solfrizzi e Jonny Groove.
Però, povera Antonella, c’è qualcosa che dev’essere sfuggito anche a lei, e dev’essere questa metodologia di voto, che ha eliminato canzoni e artisti del calibro di Ruggeri (personalmente mi piace molto la sua canzone) e poi ripescato Scanu e Filiberto che addirittura hanno vinto rispettivamente al primo e secondo posto.
Qualcosa che non va lo si capisce subito: com’è che la giuria demoscopica e l’orchestra hanno applaudito, talvolta con standing ovation, artisti come Marco Mengoni (giunto ahimè solo al terzo posto), Noemi, Irene Grandi, Cristicchi (grande!), Malika Ayane, Arisa (orecchiabilissima) e Povia (che nonostante sembri ripetitivo mi ha commosso per il testo) e poi ha vinto, guarda caso, un vincitore di Amici (come l’anno scorso?) e quella leccata di c..o della “canzone” di Filiberto di Savoia?
Se fossi stata lì presente, altro che spartiti, avrei tirato per terra i violini, se non fosse che costano un occhio della testa!
Beh da un lato sono contenta comunque, perchè le canzoni che passeranno per radio tanto non sono mai quelle “vincitrici”, e sarò felice se nei prossimi giorni potrò ascoltare le summenzionate tranne il primo e secondo posto. Grazie Radio, almeno ci sei tu!
