Eheh sull’onda della nuova canzone che preannuncia il nuovo album, e cioè “Acapella”, mi è tornata la Kelis – mania, che corrisponde a: musica e colori caldi.
Non si può capire se non la si ascolta: Myspace page di Kelis.

Kelis Acapella
Eheh sull’onda della nuova canzone che preannuncia il nuovo album, e cioè “Acapella”, mi è tornata la Kelis – mania, che corrisponde a: musica e colori caldi.
Non si può capire se non la si ascolta: Myspace page di Kelis.

Kelis Acapella
Via via che ci avviciniamo alla fine le puntate si fanno sempre più chiare, avvincenti e forse per alcuni punti anche “scontate”, ma non in senso negativo, nel senso che cominciando a capire cosa sta succedendo ti viene da dire: ok, è giusto che sia così
Niente spoiler nè niente, solo uno screencap.
E che mancano ancora le seguenti puntate (prossima settimana si salta…nooooooo)
| nº | Titolo originale | Prima TV USA | Prima TV Italia |
|---|
| 14 | The Candidate | 4 maggio 2010 | 12 maggio 2010 | |
| 15 | Across the Sea | 11 maggio 2010 | 19 maggio 2010 | |
| 16 | What They Died For | 18 maggio 2010 | 26 maggio 2010 | |
| 17/18 | The End | 23 maggio 2010 | 31 maggio 2010 |
Ho letterlamente divorato questa biografia. spinta forse dalla curiosità di percorrere una vita alternativa, quella di un’attrice di teatro e cinema, impegnata e molto ammirata. una donna “con le palle”, insomma.
e poi dentro ci trovi aneddoti di vita divertenti, momenti di commozione per i passaggi importanti della sua vita, e percorsi interiori che tutti possiamo fare insieme a lei, perchè sono emozioni che ci hanno toccato tutti, prima o poi.
e fa riflettere. cosa che molti libri non fanno.
brava Monica!
Ultimo film visto…paura!
Recensione da Mymovies:
Senza i mezzi delle megaproduzioni statunitensi ma con un’ accuratezza e sensibilità, Del Toro ci parla di soprusi e di innocenza, di ricerca di un mondo ‘altro’ in cui trovare la pace senza rinunciare alla propria integrità Giancarlo Zappoli Spagna 1944. L’esercito franchista sta piegando le ultime frange di resistenza alla “normalizzazione” del paese, ormai quasi totalmente sotto il controllo di Franco. Carmen, una giovane vedova, ha sposato Vidal, un capitano dell’esercito, e lo raggiunge assieme alla figlia dodicenne Ofelia. La bambina soffre per la presenza dell’arrogante patrigno e cerca di aiutare la madre che sta affrontando una gravidanza difficile. Il suo rifugio è costituito dal mondo delle fiabe che si materializza con la presenza di un fauno che le rivela la sua vera identità. Lei è la principessa di un regno sotterraneo. Per raggiungerlo dovrà superare tre prove pericolose.
Guillermo Del Toro lavora ormai stabilmente su due fronti. Su quello hollywoodiano (vedi Blade 2) prova a ‘inserire caviale negli hamburger’, come ama dire. Si permette di rinunciare alla chiamata per Harry Potter e il prigioniero di Azkaban per completare il progetto di Hellboy e poi torna ai suoi amati racconti che rileggono la realtà storica in chiave fantasy-horror. Il franchismo in modo particolare lo appassiona in quanto messicano cresciuto sotto il tallone di una nonna ultraconservatrice in materia religiosa. Senza i mezzi delle megaproduzioni statunitensi ma con un’ accuratezza e sensibilità che spesso a quelle dimensioni produttive finiscono con lo sfuggire, Del Toro ci parla di soprusi e di innocenza, di ricerca di un mondo ‘altro’ in cui trovare la pace senza però rinunciare alla propria integrità di essere umano in formazione. Un film per giovani-adulti e per adulti-giovani il suo, meno facile da ‘vendere’ a un pubblico ben definito ma, anche per questo, più interessante.