Evviva il digitale terrestre (gratuito) + recensione Almost Famous

Se qualcuno l’ha notato, in un box qui a sinistra vedrà alternarsi film che sto vedendo da un po’ di tempo a questa parte…

Ma non stupitevi: non sto andando ogni sera al cinema, nè sto scaricando abusivamente film da internet, e non sono nemmeno abbonata a mediaset premium, sky o altro. Semplicemente la tv in sala la accendo puramente per vedere due canali: Rai4 e Iris (Mediaset-chissà come mai non è a pagamento). Risultato: vedo i miei telefilm preferiti (Rai4) ma anche film che magari non avevo mai visto e che non trasmettono spesso in televisione (sempre i soliti triti e ritriti). Rai4 e Iris propongono infatti spesso film dei generi più disparati, che si scostano forse da quelli di “massa” ma non sono neanche film “d’essay“, ma sono semplicemente bei film.

Mi piacerebbe elencare i film che ho visto recentemente, ci proverò, magari anche solo segnalando la locandina e il mio voto o commento, come faccio ultimamente solamente tramite il box qui di fianco.

Ieri sera è stata la volta di Almost Famous, su Rai4. Non l’avevo mai visto: uno specchio della realtà delle rock band degli anni ’70 tutte groupies, droga & rock and roll, nonchè litigi fra componenti e problemi con i manager. E direi anche trattati senza neanche troppa angoscia ma con il piacere di farci compiere un viaggio in quello spirito di libertà degli anni ’70. E tutto finisce bene ;)

Stasera è la volta di “Le cose che non ti ho detto”, su Iris. Alla prossima recensione :)

Film visti finora grazie a Rai4 e Iris:

La forza del cuore di Monica Guerritore oggi in libreria

Sono curiosissima di leggerlo!

La Forza del Cuore  – Mondadori – 23 febbraio in libreria

Ecco. Il 23 in libreria…Le  parole, gli  incontri,  i libri, le  esperienze che mi hanno indicato, sussurrando, la via del cambiamento. Spero che in queste pagine ognuno di voi trovi , anche se in piccoli momenti, a volte bui a volte di grande coraggio la forza che ho trovato io. Parola, “logos” significa “legare insieme”. E nel racconto di esperienze di altri si ritrovano racconti personali e ci si sente meno soli. Ho scritto di quanto sia difficile  onorare il proprio talento. Non è stato facile per me che ho avuto come Maestro il massimo che un interprete possa  desiderare. Quanti giovani talenti sono nati e invecchiati e si sono spenti nelle loro speranze senza che uno straccio di nessuno accendesse su di loro una luce? Si accorgesse di loro? Io ne ho sofferto, ho sbandato, poi mi sono tirata fuori. Mi  sono imposta una strada personale sulla quale ancora continuo a viaggiare. Cercando di cambiare il mondo. Questo libro spiega in parte il mio modo, la mia ribellione, le mie scelte. In queste pagine c’è tutto quello che ha dato a me la  “forza” di cambiare. O forse di non perdermi.

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La ricetta dei pancakes

Questa la voglio provare…yummm

Ingredienti:

  • 200 gr di farina
  • 2 cucchiaini da tè di lievito in polvere
  • 1/2 cucchiaino da tè di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 uova
  • 250 ml di latte
  • 3 cucchiai di olio di semi vari

    In un recipiente medio unire: farina, lievito, sale e zucchero. Mescolare e mettere da parte. In un altro recipiente medio battere i bianchi d’uovo finchè diventano consistenti. In un terzo recipiente medio, senza lavare lo sbattitore, battere leggermente i tuorli.
    Mescolare bene il latte e l’olio. Aggiungere i liquidi agli ingredienti solidi e mescolare finchè il composto è omogeneo ed aggiungere
    infine i bianchi d’uovo montati.
    Ungere e riscaldare una padella di diametro medio a fuoco moderato. Mettere circa 3 cucchiai del composto per pancake ottenuto nella padella. Distribuire fino ad ottenere un cerchio di circa 10 cm. di diametro. Cuocere finchè la parte superiore fa bolle ed appare asciutta;
    girare il pancake e cuocerlo dall’altra parte finchè si scurisce. Mangiare caldi cosparsi di miele o sciroppo d’acero.

  • Bello il festival di Sanremo 2010, ma dov’è la canzone italiana?

    Non posso esimermi dal parlarne. Faccio i complimenti ad Antonella Clerici per la direzione artistica: ha scelto tanti giovani, una scenografia spettacolare, grafica ottima e tanti ospiti stranieri e italiani interessanti e alcuni molto divertenti.

    Ho adorato Elisa, J.Lo, la principessa di Giordania, i ballerini di Michael Jackson, e le divertenti comparsate di Bonolis & Laurenti, Solfrizzi e Jonny Groove.

    Però, povera Antonella, c’è qualcosa che dev’essere sfuggito anche a lei, e dev’essere questa metodologia di voto, che ha eliminato canzoni e artisti del calibro di Ruggeri (personalmente mi piace molto la sua canzone) e poi ripescato Scanu e Filiberto che addirittura hanno vinto rispettivamente al primo e secondo posto.

    Qualcosa che non va lo si capisce subito: com’è che la giuria demoscopica e l’orchestra hanno applaudito, talvolta con standing ovation, artisti come Marco Mengoni (giunto ahimè solo al terzo posto), Noemi, Irene Grandi, Cristicchi (grande!), Malika Ayane, Arisa (orecchiabilissima) e Povia (che nonostante sembri ripetitivo mi ha commosso per il testo) e poi ha vinto, guarda caso, un vincitore di Amici (come l’anno scorso?) e quella leccata di c..o della “canzone” di Filiberto di Savoia?

    Se fossi stata lì presente, altro che spartiti, avrei tirato per terra i violini, se non fosse che costano un occhio della testa!

    Beh da un lato sono contenta comunque, perchè le canzoni che passeranno per radio tanto non sono mai quelle “vincitrici”, e sarò felice se nei prossimi giorni potrò ascoltare le summenzionate tranne il primo e secondo posto. Grazie Radio, almeno ci sei tu!

    Lost 6 episodio 5: The Substitute

    Locke…ma a che gioco stiamo giocando? Ne vogliamo parlare? Son stancaaaa voglio sapere cos’è questo macchinare di Jacob e del fumo nero e di quei poveri cristi!!

    Aaliyah feat.Timbaland – We need a resolution

    Ricordando la grande-piccola Aaliyah, chi non se la ricorda?