Come arrivare primi fra le ricerche di Google?
10 novembre 2009 by Laura Gargiulo
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Molti clienti si chiedono cosa si nasconda dietro a questo “mistero”. In realtà se il codice è fatto secondo gli standard del W3C ed è semanticamente corretto, si è già fatto un buon terzo del lavoro. E’ per questo che invitiamo sempre alla qualità e a diffidare da chi vi propone un sito fatto in pochissimo tempo e a prezzo competitivo: avrete un bell’oggettino inutile con il quale non potrete nemmeno decorare le vostre scrivanie. Altrimenti dovrete poi rivolgervi ad un esperto Seo per l’ottimizzazione del codice. E sono altri soldi. E allora dove sta il risparmio?
Lauryn invece propone un sito di qualità e ottimizzato fin da principio, pronto per un’ottima indicizzazione, se si usano le giuste parole chiave nei testi e le giuste tecniche di posizionamento. E’ proprio quest’ultimo, tramite uno studio della concorrenza e dei testi da usare, che permettono al vostro sito di saltare in cima alle ricerche comparendo nella prima pagina, che è normalmente la prima sulla quale si soffermano gli utenti.
Bisogna sempre monitorare però la concorrenza, per evitare che questa prenda il sopravvento. Se poi siete fortunati e la concorrenza non si affida a tecniche Seo, allora avrete risparmiato ancora tempo e denaro, e i vostri potenziali clienti vi troveranno subito su Google!
Questo è il vero risparmio, non avere un sito fatto con 250€, concordate?



Condivisibile al 100% anche se dal titolo dell’argomento mi aspettavo un tutorial più che una ramanzina
Comunque sia, credo che un sito deve a prescindere da chi lo fa, essere sempre ottimizzato per i motori di ricerca, qualcuno purtroppo considera questa cosa come mero opzional da vendere a parte, ovvio non mi riferisco alle persone di cui parli tu, ma anche a quegli studi “seri” che considerano l’ottimizzazione qualcosa in più.
In altre parole e parafrasando ciò che hai scritto tu, non è che pagando di più si ha necessariamente ciò che ci si aspetta di trovare.
M.
PS so che mi odierai per quanto scritto, ma credo che la verità va scritta tutta, perché in questo mestiere non sempre c’è serietà.
invece condivido quello che dici, stiamo dicendo la stessa cosa. idem per la questione accessibilità: deve essere un componente necessario a tutti i siti, perlomeno nella versione base e non essere venduto “a parte”
Wow! Sapessi che thread pieno di discussioni ne venne fuori anni fa tra me, Michele Diodati e Sofia Postai al riguardo.
Allora l’accessibilità era venduta a parte e non vista come valore aggiunto.
m.
immagino, confido nei tempi che cambiano e nell’alta qualità della nostra professione